La pubblicità diretta

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Si potrebbe così definire, in modo sbrigativo, tutta la pubblicità che non viene trasmessa attraverso i mass media o gli affissi di vario genere.

Una definizione soddisfacente, tuttavia, è quella secondo cui:

la pubblicità diretta è ogni procedimento di trasmissione diretta attraverso una distribuzione controllata, ad individui selezionati, di messaggi pubblicitari scritti o stampati

W. Roche

Destinatari di questa pubblicità non sono solo, evidentemente, i consumatori di un prodotto (o gli utilizzatori di un servizio) ma anche gli intermediari del processo di trasferimento di un prodotto dalla fabbrica al consumo e cioè i grossisti e i dettaglianti. Si tratta di materiale stampato, come dépliant, cataloghi e altro oppure di campioni, buoni sconto, ecc.

È un mezzo che assicura, utilizzando la posta o la distribuzione porta a porta, una copertura le cui dimensioni sono ovviamente programmate in anticipo.

Ben impostata e realizzata, la pubblicità diretta è il mezzo più flessibile e selettivo, sia che si rivolga a una classe di individui o a più classi. Può essere usata indipendentemente o a supporto di altri mezzi. È inoltre, la più controllabile e misurabile nell’efficacia. La sua formula può essere facilmente testata su una zona limitata o su una parte o tutta una classe di individui. I suoi vantaggi sono dunque:

  • estrema flessibilità;

  • possibilità

    •  di rigoroso controllo;

    •  di penetrazione capillare in ogni zona geografica o strato sociale;

    •  di informare in modo dettagliato;

    • di parlare linguaggi diversi a seconda del tipo o dei tipi di potenziali acquirenti;

    • di adeguarsi alle esigenze di qualsiasi industria;

    • di raggiungere gli individui nel tempo più appropriato;

    • di adeguarsi a qualsiasi esigenza di costo;

  • estrema facilità di correzione dell’impostazione.